Brexit rivela la “Disinformation Age”

Il 23 Giugno è stato votato il referendum per l’uscita o meno dell’Inghilterra dall’Unione Europea la cosiddetta “Brexit”, dopo poche ore Google ha reso noti i trend della giornata ed ha scioccato il mondo intero.

 

Ecco i trends dell’Inghilterra pubblicati da google.com/trends:

1-      What does it mean to leave the EU?

2-   What is the EU?

3-      Which countries are in the EU?

4-      What will happen now we’ve left the EU?

5-      How many countries are in the EU?

 

Chi poteva immaginare che dopo mesi di campagna per il referendum almeno una parte degli inglesi andasse a votare senza sapere cosa è l’unione europea!

 

Secondo le statistiche di Google: in tutte le elezioni, votazioni e campagne politiche passate il web è sempre stato imparziale; ciò che emergeva nell’analizzare i trends delle ricerche in quei determinati periodi era semplicemente un curioso interesse generale per l’argomento.

 

Invece durante la Brexit ciò che emerge dal web sono due fazioni ben divise ed una campagna pubblicitaria più forte e diffusa da parte del fronte vincitore “leave” che ha toccato argomenti sensibili come l’immigrazione e le tasse senza dare un quadro generale.

La diffusione di queste informazioni ha fatto sicuramente la sua parte nella decisione degli inglesi di rimanere o uscire dall’unione europea, infatti come risulta dai trends delle ore successive alla chiusura delle urne buona parte dei votanti pur non conoscendo nemmeno l’argomento ha scelto una fazione o l’altra.

 

Questo ci fa riflettere, perché anche se l’informazione completa e corretta è a portata di mano non sempre riusciamo a distinguerla dalle altre a causa delle molteplici informazioni imprecise o addirittura completamente inventate sul web.

La disinformazione che è stata rilevata durante il Brexit è allarmante, ha reso noto che stiamo assistendo allo sviluppo di una nuova era, la “Disinformation Age”.